Il mio profilo

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Sono nato a Sassuolo, in provincia di Modena, nel 1973; ho 43 anni, e oggi vivo a Castelvetro di Modena con mia moglie e i miei tre figli.

Dopo gli studi ho scelto di entrare subito nell’azienda di famiglia, Sistem Costruzioni, specializzata in strutture in legno lamellare e massiccio che sono utilizzate per la realizzazione di grandi strutture, ponti, palestre, chiese, stadi, abitazioni civili, palazzine, social housing, case prefabbricate e strutture leggere di diversa tipologia.

In azienda ho iniziato come preventivista per poi continuare come area manager commerciale per la zona della Romagna. Importante è stato l’impegno di portare l’azienda all’estero: l’ho fatto dapprima costituendo Sistem Iberica, poi con una succursale a Cuba. Sono diventato in seguito responsabile della gestione di varie società collegate a Sistem Costruzioni impegnate in cantieri edili.

Oggi sono amministratore delegato di una holding che detiene, oltre all’azienda storica, le quote di altre 12 società dove reinvestiamo gli utili e ne produciamo di altri. Sono stato protagonista e artefice di questa evoluzione, del passaggio da un’azienda di carpenteria ad un’industria che produce sistemi su misura superando i concetti di modulo e di standard, con numerosi progetti per la comunità e il social housing.

Siamo stati artefici di progetti e della ricostruzione di numerosi edifici nell’area colpita dai terremoti in Abruzzo e in Emilia-Romagna; abbiamo avuto un ruolo importante nella realizzazione di infrastrutture e padiglioni in Expo 2015, come parte di Palazzo Italia, il cardo e il decumano, il padiglione del Marocco, per un totale di 27.000 mq di strutture realizzati in soli 3 mesi.

Negli ultimi anni, Sistem Costruzioni è passata da azienda a ‘sistema’, con uffici in Centro America e in Europa; non solo fornisce soluzioni, ma costruisce edifici e strutture ed infine li gestisce anche. L’esempio è il Maranello Village, il complesso residenziale collegato a Ferrari Auto spa composto da bar, ristoranti, palestra e diverse zone polifunzionali per complessivi 25.000 mq. Ci fu chiesto di realizzarlo, ma anche di gestirlo: da 10 anni ne sono presidente. Da 3 anni sono anche vicepresidente di Unicredit Leasing, una delle più importanti banche europee.

 

Il fil rouge che collega queste esperienze è nella competenza e nell’abilità che ritengo di aver acquisito in 27 anni di lavoro: l’aver sviluppato un’azienda non soltanto dal punto di vista commerciale e marketing ma anche di struttura stessa. Da produttori di soluzioni lamellari e massicce siamo diventati anche progettisti, poi costruttori e infine amministratori dei servizi proposti da quelle strutture. Per farlo ci vogliono tecnologia, fantasia, creatività ed anche finanza. L’aver saputo gestire questo delicato strumento mi ha portato ad accettare una delicata responsabilità in Unicredit Leasing.

Credo nel valore della formazione e della ricerca: sosteniamo Unimore, Università di Modena e Reggio Emilia, partecipando a un bando sull’innovazione per la ricostruzione di edifici storici post terremoto.

Lascio per ultimo, proprio perché è il punto al quale tengo di più, il rapporto umano: la prima palestra è stata, come per tanti di noi, il lavorare in sintonia con la famiglia; poi in un’azienda sartoriale dove la qualità è fatta da persone, dove il turn over è molto basso, indice di continuità e di spirito di squadra.

Successivamente sono arrivate le cariche come socio, amministratore o consigliere nelle società della holding, tutte cariche che impongono un lavoro di confronto continuo con le persone sulle gestioni e sui progetti di sviluppo.

In parallelo sono arrivate anche le cariche in Assolegno (presidente), AFI (consigliere), FederlegnoArredo (vicepresidente), Made Eventi (consigliere), FederlegnoArredo Eventi (consigliere). Il saper fornire case e uffici chiavi in mano, insieme alle fiere alle quali partecipo, mi ha permesso di conoscere tutte le filiere della Federazione.

Ho imparato negli anni a riconoscere il valore dei progetti e le competenze delle persone; ho imparato a creare squadre e gruppi per sviluppare prodotti, servizi e aziende. Tre esempi: il protocollo tra FederlegnoArredo e il Comune di Milano per il piano ‘scuole’, due dottorati sul legno in collaborazione col Politecnico di Milano e l’Università di Trento e il progetto di ricostruzione dell’asilo di Finale Emilia sono le prove della nostra capacità, se ci mettiamo in gioco, di saper costruire squadre fra imprese e di fare sentire il peso e il valore della Federazione.

Rispetto, responsabilità, competenza e trasparenza sono le qualità che offro e che chiedo per primo a me, poi a chi lavora con me e per me.